Bullismo aiutiamoli non condanniamoli!

 
Il termine Bullismo nella nuova generazione sta ad indicare atti di violenza a scuola…generalmente nel periodo adolescenziale e pre-adolescenziale.
Molti sono i fatti di cronaca documentati dai quotidiani e telegiornali, fatti noti alle autorità competenti. Ma, purtroppo, sono tantissime anche le situazioni di bullismo dove la vittima di violenza e la sua famiglia non trovano il coraggio di denunciare. Bisogna evitare che il bullismo manifestato a scuola sia fonte di seri danni per altre persone, vittime innocenti di quello che è oramai una vera e propria calamità sociale! Troppe sono le vittime e troppo è il silenzio… scuole e violenza sono termini che non devono andare affiancati.
Oramai il bullismo è un fenomeno purtroppo diffuso, oggi un bambino su 5 ne è vittima, i fatti di cronaca si concentrano soprattutto in Lazio, Lombardia, Piemonte e Campania, ma comunque riguarda tutta l’Italia.
Molto spesso si sente di parlare di questo fenomeno sempre più diffuso tutti ne discutono, ma nessuno fa niente per affrontare questo problema!
Di solito i ragazzi che compiono gesti del genere sono ragazzi che cercano attenzione da parte di adulti, le vittime di bullismo sono i coetanei frequentanti della stessa scuola o comitiva, le vittime di solito non hanno il coraggio di denunciare per paura di altre repulsioni…non sapendo di continuare a danneggiare il bullo di “turno” o meglio sono protetti dagli adulti, e questo è il cosiddetto buonismo diseducativo da parte degli adulti per proteggere i ragazzi ma non riescono a capire che facendo così li danneggiano solamente e non li aiutano così!
Ultimamente si sono verificai vada casi di Bullismo, come a Modena sono stati arrestati tre minori che minacciavano con i coltelli i coetanei davanti le scuole per derubarli, a Napoli quindicenni e tredicenni hanno devastato una scuola media svuotando gli estintori e allagando i corridoi, invece a Matera degli alunni esclusi dalla gita di classe hanno danneggiato la scuola distruggendo le aule e rompendo tutti i distributori di bevande, e per concludere a Roma per saltare le lezioni nel liceo Avogadro hanno pensato ad un’ invasione di vermi. In questo caso i carabinieri sono riusciti ad intervenire in tempo. I ragazzi che tentavano di entrare con buste con quasi dieci chili di bigattini sono stati fermati. Un ultimo fatto di cronaca al quanto grave è avvenuto a Napoli dove un’insegnante è stata ricoverata in ospedale dopo aver ricevuto un calcio da un suo alunno di 10 anni. L’insegnante cercava di dividere il ragazzo che stava litigando con un altro compagno di classe, disabile, una volta divisi invece di calmarsi il ragazzino ha continuato a ribellarsi, con calci, dalla presa dell’insegnante fino al punto di colpirla al fianco sinistro, facendola svenire per pochi secondi. La donna è stata accompagnata immediatamente all’ospedale da un’altra collega ed è stata portata in sala operatoria e qui i chirurghi hanno dovuto asportarle la milza, spappolata dai calcioni del piccolo teppista. La donna dopo essersi ripresa ha dichiarato di non voler sporgere denuncia contro il ragazzino, e in oltre ha dichiarato: “La parola perdono per me ha un significato molto forte. Seguo l’esempio di Papa Wojtyla, che perdonò l’uomo che aveva cercato di ucciderlo. È accaduto qualcosa che non doveva accadere, è un campanello d’allarme. Questi bambini hanno bisogno di tante altre cose, di tante persone che siano in grado di aiutarli a crescere.”! Ad Anzio, presso la scuola Virgilio, Venerdì 7 Maggio è iniziato il progetto “No al bullismo nelle scuole“, che si è svolto per tutto il mese di maggio nel territorio a sud della Capitale, scenario di recenti episodi di bullismo. Perciò questi ragazzi vanno aiutati e non condannati
di Raffaella Smarrazzo

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