Giulia una storia d’Amore …per l’AC

Lunedì 26 settembre, alle ore 17, presso la sala Guitmondo, nel Seminario Vescovile di Aversa, c’è stata la   presentazione del libro “Giulia una storia d’Amore” scritto dal sacerdote Michele Salato, parroco di   Sant’Audeno.

Ad introdurre i lavori padre Fiorenzo Mastroianni, direttore del Centro di Produzione della Telediffusione Cattolica di Napoli, e rano presenti il vescovo della diocesi S.E. mons. Angelo Spinillo, don Vincenzo Marino, assistente del settore adulti, Aniello Vitale, presidente diocesano dell’Azione Cattolica, ed il sindaco di Frignano Gabriele Piatto.
Lo scritto è una vera e propria testimonianza che racconta la vita di questa giovane fanciulla di   Frignano , nata nel 1928 e morta prematuramente nel 1949.
L’Azione Cattolica la vuole ricordare particolarmente per il suo impegno di laica operosa, a livello parrocchiale da presidente e nel Centro diocesano di Aversa da tesoriera della Gioventù Femminile.
Nel giugno del 1947, Giulia partecipò in Piazza Municipio ad Aversa alla chiusura della “Peregrinatio Mariae” , rimase fortemente colpita dal commovente discorso tenuto da quel santo uomo politico che fu Giorgio La Pira , allora sottosegretario di Stato. Quel discorso ebbe su di lei l’effetto di affrettare la sua scelta di vita. Così scriveva al suo padre spirituale: «Non mi dica più che io voglia sedere ad un’altezza mediocre, no! Voglio salire tanto, tanto da essere come Gesù mi vuole ed io voglio. […] mi sento tutta di Gesù. Tutti i miei affetti sono concetrati in quel Cuore che tanto amo». Aveva appena vent’anni quando partecipò al Trentennio del Gioventù Femminile nel 1948 a Roma, tornando a casa fu scelta dal parroco per la nomina di presidente parrocchiale ma la giovane dimostrò una certa ritrosia: «Neanche per scherzo! L’Azione Cattolica esige coraggio, capacità e dinamismo, puntigliosità a prendere il Vangelo alla lettera, esige disponibilità a soddisfare come un amante tutti i desideri di Gesù e della Chiesa. Io mi sento piccola e incapace». In seguito accettò ma affetta da tifo, Giulia si spense di lì a poco, nel secondo giorno del 1949, nel rimpianto generale e una toccante commozione di popolo.
Da Roma la presidente centrale della Gioventù Femminile scrisse: « Non piangiamo per averla perduta, ma ringraziamo Iddio che ce l’aveva donata » Significanti testimonianze giunsero una dopo l’altra, nel giro di qualche anno. Il 10 giugno del 1951, in una solenne celebrazione la salma di Giulia veniva traslata dal cimitero nella chiesa parrocchiale dei santi Nazario e Celso, dove riposa tutt’oggi. Lo avevano chiesto e voluto le socie della Gioventù Femminile di Azione Cattolica, desiderose di rispecchiarsi più da vicino nel volto sereno e gioioso di “Una di loro” e ci piace aggiungere “Una di noi, giovani della diocesi di Aversa”.

La vita di Giulia, una tra le molte figure di santità laicale da cui la nostra diocesi è stata benedetta, è ben documentata negli scritti di Francesca Musumeci e del prof. Luciano Orabona, quest’ultima opera di don Michele Salato vuole trasmettere all’intera comunità diocesana la grande passione religiosa di questa giovane di AC che nonostante la sua breve esistenza ha lasciato una fortissima eredità spirituale.

di Giuseppe Capuano

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