Io voto per il bene comune

Siamo giunti ai giorni delle votazioni. Siamo chiamati tutti ad adempiere al nostro dovere di cittadini. Uno strumento per la selezione della classe politica locale. Ogni giovane di Azione Cattolica è chiamato ad esprimere un voto, pensando ai molti valori e discorsi rintracciati nei propri cammini formativi.

Dare un voto ad una persona non è cosa semplice, ovviamente lo è nel momento in cui lasciamo prevalere i nostri interessi personali: un possibile aiuto futuro ad personam, una ricompensa monetaria ed altre faccende..
Stiamo vivendo un momento di transizione molto importante per la nostra società, in cui la crisi di una classe dirigente,ormai decaduta, non elargisce più geniali intuizioni ai politici locali.

Ciò che spesso noi giovani di AC riusciamo ad avvertire come bisogno di cambiamento, come rinascita, come voglia di realizzare speranze, non arriva ad essere una proposta vera nelle istituzioni locali. Siamo ancora assenti dall’impegno politico, intendo quello attivo, quello che ha bisogno di rappresentanze che prendano parte alla vita delle istituzioni. Ci ricorda questo Benedetto XVI nella sua Caritas in Veritate dove afferma :

“ Impegnarsi per il bene comune è prendersi cura, da una parte, e avvalersi, dall’altra, di quel complesso di istituzioni che strutturano giuridicamente, civilmente, politicamente, culturalmente il vivere sociale, che in tal modo prende forma di pólis, di città. Si ama tanto più efficacemente il prossimo, quanto più ci si adopera per un bene comune rispondente anche ai suoi reali bisogni. Ogni cristiano è chiamato a questa carità, nel modo della sua vocazione e secondo le sue possibilità d’incidenza nella pólis. È questa la via istituzionale — possiamo anche dire politica — della carità, non meno qualificata e incisiva di quanto lo sia la carità che incontra il prossimo direttamente, fuori delle mediazioni istituzionali della pólis ”.

E’ il monito che accogliamo tutti dalla Chiesa. Per ora la cosa che possiamo fare è scegliere i nostri rappresentanti in modo oculato mediante un voto: come sempre nel modo più essenziale possibile. Per il futuro possiamo e dobbiamo fare di meglio per il bene comune.

di Luigi Palmieri

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