Mo.Ca. – "Se mi lasci non vale"

se si perdono loro, la scuola diventa solo un ospedale che cura il sano e abbandona il malato

Questa frase di Don Milani ha fatto da guida all’evento nazionale del Movimento in Cantiere (Mo.Ca) tenutosi a Napoli dal 20 al 22 Aprile 2012 a cui la Diocesi di Aversa non poteva di certo mancare!
Sono stati tre giorni intensi in cui abbiamo affrontato il tema della dispersione scolastica.

Giustizia e Amore, le due parole fondamentali che devono guidare un buon cristiano, in quanto la prima rappresenta un valore fondamentale che si deve tornare a riprendere. Noi cristiani non possiamo tollerare l’ingiustizia, un qualcosa che non va verso il giusto.

Queste sono state alcune parole dette dal nostro caro Presidente Nazionale dell’Azione Cattolica,Franco Miano, il quale non poteva mancare a quest’incontro, non solo msacchini , ma soprattutto ragazzi di Azione Cattolica provenienti da ogni regione d’Italia.
In seguito il provveditore di Vicenza ci ha illustrato che tipo di teoria la scuola oggi dovrebbe portare avanti; non si tratta di un “out-out”, bensì di un “ et-et”. C’è una via di mediazione che la scuola deve adottare e far durare nel tempo. Bisogna superare la concezione del “RIEMPIRE LA TESTA” agli studenti, ma l’obbiettivo primario dovrebbe essere quello di formare la mente.
La scuola, inoltre, deve formare per una cittadinanza attiva.
L’istruzione è un diritto e in quanto tale deve essere garantito a tutti, ma come già detto in precedenza, ci sono molti dei nostri amici che non ne approfittano. La dispersione e l’abbandono scolastico hanno la più alta percentuale in Italia, precisamente al sud. Esse non hanno una sola causa, ma molteplici. Possono derivare dal contesto familiare, dalla persona stessa oppure dal contesto socio-economico. Se pensiamo a quanto si è evoluta la nostra società nel tempo, ci viene da dire che c’è un netto miglioramento. Invece no, la globalizzazione ha portato un forte senso di insicurezza e turbolenza. Gli studenti non sanno più se un giorno i loro sacrifici saranno premiati. Siamo giunti, difatti, ad una società che non premia più l’impegno, piuttosto la busta paga dei genitori.
Per capire ancora meglio i fenomeni della dispersione e dell’abbandono e per trovare un rimedio a questi, abbiamo dovuto scegliere tre laboratori a cui prendere parte: Orientamento, Cultura della valutazione e Scuole aperte.
Il laboratorio della Cultura della valutazione si è occupato anche dell’approfondimento sull’argomento delle prove INVALSI, le quali stanno diventando un incubo per noi studenti. Le prove dovrebbero servire per dare un chiaro aspetto sulle competenze del Paese, che a quanto pare si trova al di sotto della Grecia. Le regioni che hanno avuto risultati migliori sono state: la Lombardia, il Veneto, l’Emilia Romagna, il Piemonte e la Toscana.
Questo argomento successivamente è stato approfondito con il sottosegretario al Ministero dell’istruzione Marco Rossi Doria. Quest’ultimo ci ha illuminato sui prossimi progetti in via di sviluppo per quanto riguarda le zone più a rischio ( Puglia, Campania, Calabria,Sicilia e, appena saranno trovati fondi, anche nelle altre regioni) per le quali verranno investiti 23 milioni di euro in scuole di seconda occasione per ragazzi che sono in lotta con la dispersione. L’obbiettivo è quello di salvare più ragazzi possibili.
Ormai anche la politica ha capito che non si può contare sullo sviluppo del Paese, tagliando la conoscenza e non investendo sui giovani.
Quante volte abbiamo visto i nostri amici non venire a scuola per mesi? Bene, è giunta ora di prepararci per a fermare questa “malattia” che contagia sempre più ragazzi.

di Giovanna Ferrara

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